Aprire Partita IVA
Se vi stavate chiedendo come aprire una partita IVA, questo è l’articolo che fa per voi.
Per aprire una partita IVA, è doveroso recarsi nella sede dell’ufficio IVA o, in alternativa, all’ufficio delle entrate di competenza, individuabile consultando il proprio domicilio fiscale. Successivamente, verrà richiesto di compilare una dichiarazione che attesti l’inizio di un’attività, entro 30 giorni dalla nascita della stessa.
Il documento necessario per avviare la pratica di acquisizione della partita IVA è il modello AA9/7, nel caso in cui si sia interessati ad intraprendere un’attività in maniera individuale o, in alternativa, il modello AA7/7, se si vuole aprire un nuovo esercizio in forma societaria. I due documenti sono facilmente distinguibili tra di loro, anche a livello cromatico, dal momento che il primo, di colore rosso, si differenzia dal secondo, che assume tonalità più scure, tendenti al marrone.
Al momento dell’apertura di una partita IVA, l’imprenditore deve scegliere il tipo di regime contabile che meglio si confà al volume d’affari preventivato per la sua azienda: infatti, se si presuppone uno scambio molto ridotto, è consigliabile selezionare un regime contabile forfettario, al contrario, se il volume d’affari è consistente, si deve optare per la contabilità ordinaria, attraverso l’assistenza di un consulente per i compiti sanciti dalla legge.
Detto ciò, tutti coloro che fossero interessati ad avere una partita IVA e stessero avviando una grande azienda, devono ricordarsi che i consulenti finanziari hanno l’obbligo di essere iscritti alla Gestione Separata Inps, versando ogni mese un contributo pari al 23,50% e devono, altresì, disporre di un’assicurazione presso l’Inail.
Non è necessario disporre di una partita IVA nel caso in cui la nostra attività si basasse sul semplice rapporto occasionale con un committente: per “occasionale”, si intende una collaborazione che non superi i 30 giorni in un anno e che la cifra retribuita non superi la soglia dei 5000 euro, sempre su base annuale.
La convenienza, quindi, di aprire una partita IVA, nasce nel momento in cui si svolge un’attività in maniera abituale, organizzata e continuativa.
Tra i vantaggi offerti dalla partita IVA, il primo fra tutti è, senza dubbio, quello di poter detrarre determinate spese dal proprio reddito professionale e di poter scaricare l’IVA su molti articoli strettamente collegati alla nostra attività professionale.
Tra gli oneri da sostenere, invece, la partita IVA comporta il pagamento dell’IRAP, l’imposta regionale pari al 4,25% del rapporto tra i compensi ricevuti ed i costi avuti, e l’IRPEF. Buone notizie, però, giungono in materia di tasse per l’apertura della partita IVA: infatti, secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presto potrebbe essere abolito l’IRAP.
